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30 ottobre 2006

Vi racconto come è andata..

Come sapete lo scorso venerdì di questo mese, il 27 Ottobre si è svolta presso il "Museo Civico della Gente senza Storia" di Altavilla Irpina, un incontro culturale che prendeva vita attraverso l'espressione di diverse forme d'arte. In se l'evento, come l'associazione che ne ha curato la realizzazione, nasce dall'idea della contaminazione tra diverse forme d'arte, e tenta di raggiungere il fine ultimo della partecipazione attraverso il coinvolgimento di artisti o amanti dell'arte, nelle sue forme più singolari, senza pregiudizi di sorta.
Durante la serata è stato presentato il libro "Goccie di Rugi@da" di Donatella De Bartolemeis, attaverso l'interpretazione di alcuni brani ad opera di due attori che provengono da Altavilla stessa.
Erano in esposizione alcune delle mie foto, nel tentativo di portare il Mare, sogetto degli scatti, verso la Montagna (..e spero di riuscire presto a portare il mare in città)..Poi c'erano i disegni di un'altra artista ispirati ad alcune letture del libro..insomma un evento riuscito. Con molti partecipanti più o meno illustri e una sana discussione-dibattito finale sulla diffusione e la promozione delle manifestazioni artistiche, e sull'incentivazione alla realizzazione di tutto cio che può essere definito arte da parte delle amministrazioni locali.
Torno con in tasca alcuni concetti importanti.
-Grande è l'interesse generale nel momento in cui ci si accosta all'arte di qualsiasi forma essa sia, nel momento in cui chi la fa operi con vera passione.
-Difficilissimo è riuscire ad ottenere la partecipazione di chi, pur con grande curiosità potenziale, tende a guardare questo mondo con distacco e superficialità.
-Pochi sono quelli che riescono a capire il valore che la partecipazione ricopre per un artista.

Io sono partito da Roma, solo con i miei scatti, e avevo loro a farmi compagnia. Sono arrivato in un posto che non conoscevo e ho incontrato persone con cui avevo appena comunicato telefonicamente o per e-mail. Ho guardato gente che mi guardava guardando le mie foto. E ho sentito i loro commenti di stupore. Ho vissuto delle emozioni ed è difficile descriverle. Ed è difficile dover descrivere molto di più di quanto sia immortalare la luce.

Torno anche con delle immagini nuove e con in mente nuovi progetti da condividere.
Parole che diventeranno materia solo se qualcuno saprà ascoltarle.

Vi lascio uno dei miei scatti Beneventani..questa volta con l'orizzonte dritto...







permalink | inviato da il 30/10/2006 alle 18:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa


4 ottobre 2006

Istanbul



Istanbul è una città con 12 milioni di abitanti..a Istanbul non vedi un motorino..a Istanbul tutti vanno in macchina..a Istanbul c'è un traffico che manco a Palermo..
A Istanbul si mangia il kebap, c'è la Moschea Blu, la Moschea di Santa Sofia, Il Gran Bazar e il Topkapi.
Istanbul è una citta di taxi gialli, a Istanbul vai più veloce a piedi che col taxi.
A Istanbul puoi andare nell'Hammam, guardare il Bosforo e comprare tappeti.
A Istanbul puoi mangiare qualsiasi cosa e non ti viene la cacarella...se vai a istanbul portati un po' di rifaximina in caso ti venisse la cacarella..

A Istanbul si ferma l' Orient-Express. A Istanbul stanno un' ora avanti..e qualche anno indietro...
A Istanbul ci gioca il Galatasaray..
Isanbul è una città multietnica. Istambul è una città multiculturale.
A Istanbul ci devi stare più di una settimana.
Istanbul è una città asiatica..Istanbul è una città europea.




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2 settembre 2006

Drunken ship II

...alcuni amici vedendo quest'altra foto mi hanno detto: perchè non hai messo questa che è più bella...??

Io ero in dubbio tra le due e adesso ho le idee più confuse di prima...in fondo una risponde ad un'idea e l'altra ad un' idea differente...

Insomma a voi quale piace di più la 1 o la 2 ?





permalink | inviato da il 2/9/2006 alle 19:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa


26 agosto 2006

The Drunken Ship



C' era un Battello Ubriaco sullo Stretto di Messina.
Portava viveri e balocchi per i più piccini.
La bottiglia era piena e la compagnia allegra.
Attraversò le onde e le correnti, verso le rive calme del sud.
Poi finalmente si arenò sulla spiaggia.
Contemplando la risacca si addormentò felice accanto alla sua bottiglia.




permalink | inviato da il 26/8/2006 alle 13:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa


26 giugno 2006

Back from Marrakech

..Marrakech è una città colorata...di Rosso...d'argilla.
A Marrakech non fa caldo...c'è vento e l'aria è frizzante. Non ho foto di Marrakech. C'è il Souk, la Moschea, le Piscine e il Palmeto, il palazzo Badia e la Piazza Jamaa El Fna.
A Marrakech c'è molta puzza, ovunque, tranne che nelle erboristerie dove ti vendono tutte le erbe medicinali loro.
Da Marrakech si può andare sulle montagne dell'Atlante, dove puoi mangiare sotto le tende Berbere e prendere il tè nel deserto. I Berberi sono molto poveri...forse prima non lo erano.
Le case dei berberi sono di argilla e cemento. I tappeti berberi sono belli.
A Marrakech si contratta per qualsiasi cosa. Quando contratti sei sicuro in partenza di prendere una sola...
A Marrakech si mangia il Cous-Cous...ma si mangia anche molta carne. La cucina marocchina non è molto speziata come dicono. Soprattutto usano pochissimo sale.
Nell' Hammam ti scrocchiano completamente. Se ti fa male qualche cosa non andare nell'Hammam...ti rovinano!!
Marrakech non ha il mare. Marrakech è una città nel deserto ma ha l'acqua che viene dall'Atlante.
Marrakech è una città del Marocco.
Marrakech è una città africana.




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9 giugno 2006

VICINO ROMA C'E' UN POSTO TRA LE NUVOLE

Tra le montagne dell' Abbruzzo c'è un posto che pochi conoscono.
Un Castello perso tra le nuvole, una Rocca.
Una chiesetta ne guarda le spalle a suo vassallo, dal basso.
Salire sui resti di questa costruzione da l'idea della longevità delle cose. Della grandezza degli spazi. Dell' imponenza della natura. E della perseveranza degli uomini.
Ancora qualcuno si inerpica fin quassù per portare libagioni e cibarie di ogni tipo. In un piccolo ristorantino ai piedi del castello, nel vecchio paese, si possono assaporare prodotti locali e degustare ottimi vini.
Ma già lo sguardo all'orizzonte 360 gradi sul mondo vale la strada fatta per arrivare...meno di 2 ore da Roma, per trovarsi tra le nuvole e gli angeli e dominare l'Appennino dall'alto.
Via allego qualche foto e una parte della storia del castello...buona gita domenicale.











Storia
: Rocca Calascio è il castello più alto dell'Appennino. La torre si erge ad una altezza di 1520 m. s.l.m. Domina il versante sud del Gran Sasso d'Italia e si trova ai confini di Campo Imperatore, ai suoi lati scopre: ad ovest il Monte Sirente ed il Velino, a nord il Gran Sasso e Campo Imperatore, a sud e parte di est la Piana di Navelli. Domina il sottostante paese di Calascio che si trova a 1200 metri di quota. In un documento del 1380 si ha la prima citazione di Rocca Calascio, intesa come torre di avvistamento isolata, ma la costruzione della torre è da collocarsi intorno all'anno 1000. Ad Antonio Piccolomini si deve attribuire, verso il 1480, la realizzazione delle 4 torri attorno all'originario torrione di Rocca Calascio, il muro di cinta attorno al paese e la ricostruzione di gran parte dell'abitato distrutto dal furioso terremoto del 1461. Nelle vicinanze della Rocca si trova la Chiesa di Santa Maria della Pietà, costruita dai pastori intorno al 1400 per ringraziamento alla Madonna in quanto i soldati dei Piccolomini respinsero, in una sanguinosa battaglia, un gruppo di briganti provenienti dal confinante Stato Pontificio. Punto di osservazione di elevata strategia militare, era in grado di comunicare, mediante l'ausilio di torce durante la notte e di specchi nelle ore diurne con innumerevoli collegamenti ottici disseminati nel territorio, fino ad arrivare ai castelli della costa adriatica.
Oggi la Rocca è conosciuta dal grande pubblico per essere, molto spesso, oggetto di grandi set cinematografici, citiamo tra questi il più importante, il film dal titolo "Lady Hawk" una stupenda favola ambientata nel medio evo.




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15 maggio 2006

PALERMO




Palermo è una città sul mare..Palermo è una città del sud...Palermo è una città...
Palermo è piena di palermitani...di cannoli siciliani, di arancine, di cassate, di mercati colorati.
Il problema più grave a Palermo è il TRAFFICO...
Se andate a Palemo perdetevi a Ballarò..mangiate il Polpo Bollito in piazza, non affittate una macchina...
Palermo è devastata. Palermo è bombardata.
Il pesce più buono a Palermo si mangia a Sferracavallo "Al Delfino". La spiaggia di Palermo è Mondello.
Da Palermo si può arrivare a Cefalù per passare una serata, e a Monreale per vedere il Duomo e la Conca D' Oro dall' alto.
A Palermo ci sono i quartieri vecchi e i quartieri bene. Quelli vecchi sono più belli.
A Palermo appiccicano i manifesti elettorali pure sui vetri delle finestre delle case.
A Palermo ti orienti col sole di giorno e con la luna di notte...a Palermo se piove portati una bussola.
Palermo è una città del sud...Palermo è una città sul mare...




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5 febbraio 2006

TRASTEVERE

Nun se po di’ che so’ trasteverino,
je farei torto a tutti quelli
che ce so’ stati pe’ ‘na vita.
So’ nato nella clinica Citta di Roma
che puro stava li vicino.

Mi’ padre c’è vissuto.
Mi’ nonna c’è arivata, venuta come tanti
da li posti sparsi pe’ l’Italia.
C’ha campato li fiji,
e io, questo si, ce so’ cresciuto.

Me ricordo Villa Sciarra e Via Corsini
Le domeniche d’estate e i regazzini.

E i cavallucci intorno a Garibardi
e quanno era la mezza er botto der cannone.
E torna’ a casa prima ch’era tardi
e ar bare Settimiano a colazione.

Oggi c’annamo a prennese ‘na bira,
co’ l’amici, in tutti quei baretti,
sparsi, illuminati, sotto li panni stesi.
Qualcuno dice che so ‘m po’ fichetti…

Ma sete stati ar bar de San Callisto?
Co’ quei bicchieri fini fini,
te poi mette seduto cor Negroni
e gruarda’ intorno quello ch’è rimasto,

un sacco de persone su li sampietrini.
Adesso pare puro che rifanno piazza San Cosimato.
Ce metteno er mercato e li giardini.

E allora quanno che c’ho voja d’annammene lontano
ripenso e sogno quant’è bella Roma,
e m’addormento piano piano.

M. Oddi 

 




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22 gennaio 2006

Percorso


Foto M.Oddi Rum Cay - Bahamas

…continuo a camminare lungo la spiaggia deserta, sulla riva dell’immenso oceano. Il tepore dei raggi del sole scalda la sabbia ed i miei passi assaporano il piacere di ogni granello. Il mare coi suoi bisbigli di risacca sembra parlarmi dai suoi abissi di silenzio.

 

            Ora un gabbiano mi grida il suo urlo di migratore solitario. Il vento mi passa una mano nei capelli. L’odore del sale sfiora la mia pelle.

 

            Mi siedo per stringere un pugno di scivolante fluido materiale e tutto scorre e lascia mia mano vuota. Vorrei rimanere sdraiato e lasciarmi scaldare dal sole amico. Pigro e affannato alla ricerca del respiro ristoratore.

 

            A volte passeggiamo lungo i confini dell’isola, ignari del flusso delle cose che incessantemente trasforma il nostro intorno. Con lo sguardo scrutiamo l’orizzonte in cerca di una piccola ombra nel riflesso infinito. Alle nostre spalle un mondo di vite che come formiche operose si rincorrono e si nutrono affinché tutto sia perpetuo e perfetto.

 

            Mi sveglio e negli occhi ho la luce che filtra dalle finestre di una mattina invernale. Cerco tra le lenzuola l’abbraccio caldo e sereno al mio fianco. Ma come un cieco nell’oscurità non trova un appiglio, le mie dita sfiorano solo vellutato cotone solitario.

 

            Vorrei prendere le tue mani e parlare al tuo cuore, ma il tempo amico potrà parlare e capire più di quanto io non possa. Resta il tuo profumo nell’aria e ogni cosa parla la tua lingua.

            Percorri la tua strada serena lungo i confini dell'oceano. Girando in tondo lungo la costa in direzioni opposte, c’incontreremo di nuovo sulla riva, scaldati dal sole.

 




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8 gennaio 2006

Breve descrizione di questa rubrica

Ed eccoci ad inaugurare la prima rubrica del blog che come poteva non parlare di viaggi!!??
Non voglio pero' parlare di monumenti ne di bei paesaggi, bei posti da vedere, alberghi o ostelli dove soggiornare..
Ne avrei di cose da scrivere al riguardo, ma credo che ci siano gia' tanti siti che trattano l'argomento e sono anche ben fatti, magari metteremo dei link per questo.
Questa rubrica nasce con l'intenzione di raccontare le emozioni. Quello che ci passa per la testa mentre siamo in viaggio. Quello che abbiamo pensato, quando svegli, abbiamo passato  la notte nel lungo corridoio di un treno.
Mentre viaggiavamo e magari pensavamo gia' al nostro ritorno.
Le persone che abbiamo incontrato, le loro vite, i loro racconti. Personaggi che sono in giro per il mondo e che ci porteremo dietro nei nostri ricordi dopo averle incontrate.
Questa e' l'intenzione...questa e' la direzione...questa e' la decisione.




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Sono state scattate in momenti di lucida follia....

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Dove meglio che a Roma?

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"..non conta quanto sia lontano..quando il viaggio inizia con la partenza..."

La Luna
Mi ha guardato negli occhi.. da vicino..

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"Crescete & Prostituitevi" di Oliviero Beha

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